Archivio mensile:dicembre 2011

E con l’aiuto del sole ti saluterò

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Alta circa 15 centimetri, questa statuina della Regina Elisabetta può regalare ad un terrorista estetico non poche soddisfazioni. Camuffato sulla borsetta c’è un piccolo pannello solare che fa ruotare la mano nel tipico gesto di saluto a cui la sovrana inglese ci ha abituato da sempre. Vedermi rinnovare quel saluto ogni mattina appena alzato mentre mi reco in bagno è un piacere perverso.

Imperterrita, inossidabile, granitica, forse anche dispettosa nei confronti dell’erede designato (ormai prossimo al definitivo passaggio al giardinaggio estremo) Elisabetta II d’Inghilterra continua a tenere ben salda sulla testa la corona con il diamante più grande del pianeta a far da finimento. Più di sessant’anni di regno e nessun cedimento.
Così esposta ai media che crediamo di conoscerla come si potrebbe conoscere una vicina un po’ bizzarra, di quelle di cui si spettegola sul sagrato della chiesa o nelle sere d’estate seduti in cortile a prendere il fresco. Cosa ho imparato a conoscere davvero della regina Elisabetta in tutti questi anni di appassionato gossip regale? Odia i garofani e non li tollera in nessuna stanza del suo palazzo nè nel giardino. L’unico problema fisico che la tormenta è la sinusite che però lei cura con sistemi omeopatici e pillole che contengono velenose dosi di belladonna. Beve un tè Darjeeling la mattina e un té Earl Grey nel pomeriggio. Ha smesso di tingersi i capelli nel 1990; prima usava una tintura che si chima Chocolate Kiss! Elisabetta possiede la dodicesima generazione di cani di razza Corgie che discendono tutti da “Susan”, la prima Corgie che ricevette quando compì 18 anni e che l’accompagnò anche in luna di miele. I cani della regina vengono sepolti nei terreni delle sue magioni dovunque si trovino al momento del decesso. Per cui ve ne sono sparsi in tutti i suoi giardini. Elisabetta prepara personalmente i pasti dei suoi cani! Odia lo spreco: specie buttare i vestiti vecchi che una volta regalava alla sorella Margaret.
Elisabetta non possiede il passaporto. Siccome nel Regno Unito i passaporti sono emessi a nome d Sua Maestà, non può emetterne uno per sè stessa. Ognuna delle sue cagnoline Corgie ha diritto ad una “copertura” da un maschio una sola volta nella vita. Sempre e comunque da maschi con provato pedigree, che sceglie lei stessa.
Per porre fine ad una conversazione la regina fa un passo indietro e concede un gran sorriso muto. Quando intraprende viaggi ufficiali ci sono alcuni cibi assolutamente vietati che i capi di Stato non debbono farle trovare nel piatto. Innanzitutto l’aglio. L’odore le è insopportabile. Granchi e conchiglie di qualsiasi tipo e…spaghetti! Non sa mangiarli bene, li considera difficili da armeggiare e teme di macchiarsi il vestito o di venir fotografata in posa poco ortodossa con lo spaghetto a mez’aria.
Fino alla scomparsa della madre, ogni matina alle 11.30 precise, Elisabetta ha telefonato alla Regina Madre nella residenza di Clarence House, dove la centralinista passava la telefonata dicendo: “Maestà, è Sua Maestà per lei”!