Archivio mensile:marzo 2012

Madonnina segnatempo

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Vergine madre, figlia del tuo figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d’eterno consiglio,

tu sé colei che l’umana natura
nobilitasti sì, che ‘l suo fattore,
non disdegnò di farsi sua fattura.

Nel ventre tuo si raccese l’amore
per lo cui caldo ne l’eterna pace
così è germinato questo fiore.

Qui sé a noi meridiana face
di caritate, e giuso, intra i mortali,
sé di speranza fontana vivace.
Fosti qui immortalata in volgare gesso,
e di lustrini ammantata; ti fa copertura del gel di silice
frammisto a cloruro di cobalto,
ma del ciel il colore ti si addice!
Grazie alla microstruttura porosa del silice
assorbi non solo i nostri peccati che diventan prece,
ma anche l’umidità che ci circonda.
Man man che questa aumenta è il rosa a prender piede:
dicon sia il cloruro idrato che intorno a te presiede.

Comunque sia fa un po’ te…arriva il week end!!

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Topo Gigio di ceramica!

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La Pasqua incombe… così vado a rispolverare (con la mente) il Topo Gigio di ceramica di mia nonna… o meglio, di mio nonno: lei lo odiava, lui lo adorava. Un giorno mia nonna lo aveva fatto cadere deliberatamente, e la testa si era staccata dal collo. Mio nonno l’aveva raccolta, incollata al collo, e come se nulla fosse accaduto aveva rimesso il Topo Gigio di ceramica al suo posto – al centro della credenza anni Settanta che aveva sostituito, ormai da anni, il vecchio buffet in stile Chippendale. Ma la Pasqua cosa c’entra? Semplice: questo enorme soprammobile di ceramica serviva in origine ad accompagnare un grande uovo di cioccolato, che trovava posto sul barile stilizzato montato alle spalle di Topo Gigio. Finito l’uovo, restava il soprammobile da usare come vaso: io lo ricordo pieno di fiori secchi, sostituiti, negli ultimi tristi anni, da mazzetti di roselline rosse in PVC.

Buranovskie Babushki

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Felice 8 marzo

Il Rosario elettronico

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Svegliarsi il sabato mattina con il pensiero fisso di dedicarsi alle pulizie di casa. Aggirarsi stordito per le stanze in cerca del pacchetto di sigarette e d’improvviso sorprendersi dal suono del campanello. “C’è un pacco per lei”. Sicuro che non mi stessero preannunciando divertimenti fuori orario sciabatto fino al cancello, firmo, e rientro in casa mentre un paio di cani accompagnano il mio “solenne” incedere. Il pacchetto (il “pacco” promesso si ridimensiona subito) è piuttosto anonimo, ma la gioia nell’aprirlo è di quelle che scaldano il cuore! Finalmente è arrivato il Rosario Elettrico! istruzioni, pila, cordoncino in omaggio…e sette, dico sette, funzioni diverse per “personalizzare” il mio Tamagotchi devozionale. Unica pecca, a differenza dei navigatori satellitari non posso scegliere il genere sessuale della voce. Sorpresa finale: una speciale benedizione di Benedetto decimo sesto. Ora scusate, vado a ramazzare per terra accompagnato da una voce metallica…Gaudio!