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Una tazza ciascuno

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Troppo facile forse, in termini di tazza celebrativa, avere una Regina Madre, una Diana versione santino post mortem o giovane e bella accanto a Carlo (giovane e basta) nella foto ufficiale del fidanzamento. Vuoi mettere questa con Sarah e Andrea? Poveretti. Lui nasce già secondo genito e secondo in lista di successione. Si vede retrocedere ogni figlio che nasce al fratello. Poi sposa questa che lo cornifica coram populi e sulle prime pagine di tutti i tabloid del mondo (mentre succhia il pollice ad uno che non è lui…). Insomma! Noi eversori estetici amiamo anche la sua regal sfiga!

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Tazza da té con Regina Madre

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…E da dove bere un tè servito da una teiera come quella del precedente post, se non in una tazza come questa? Nell’immagine, sua altezza reale la defunta regina madre! Una che a cento uno anni pretese di essere portata alle corse dei cavalli per poter scommettere sul suo favorito. Perse, ma l’occasione fu lo stesso buona per farsi versare una doppia dose di Gin!

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Enrico VIII da teiera (1)

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Sulle teiere, si sa, un eversore estetico potrebbe incagliarsi e rallentare il proprio cammino rivoluzionario, serenamente rapito da una pausa di rilassanti infusi aromatizzati da chiacchiere amabili col garbo d’altri tempi…o no? Se poi sulla teiera campeggia un Enrico VII dipinto come noi all’asilo si dipingeva col vernidas….

I’m Henery the Eighth, I am!
Henery the Eighth I am! I am!
I got married to the widow next door,
She’s been married seven times before.
Every one was an Henery
She wouldn’t have a Willie or a Sam
I’m her eighth old man named Henery
Henery the Eighth I am.

E con l’aiuto del sole ti saluterò

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Alta circa 15 centimetri, questa statuina della Regina Elisabetta può regalare ad un terrorista estetico non poche soddisfazioni. Camuffato sulla borsetta c’è un piccolo pannello solare che fa ruotare la mano nel tipico gesto di saluto a cui la sovrana inglese ci ha abituato da sempre. Vedermi rinnovare quel saluto ogni mattina appena alzato mentre mi reco in bagno è un piacere perverso.

Imperterrita, inossidabile, granitica, forse anche dispettosa nei confronti dell’erede designato (ormai prossimo al definitivo passaggio al giardinaggio estremo) Elisabetta II d’Inghilterra continua a tenere ben salda sulla testa la corona con il diamante più grande del pianeta a far da finimento. Più di sessant’anni di regno e nessun cedimento.
Così esposta ai media che crediamo di conoscerla come si potrebbe conoscere una vicina un po’ bizzarra, di quelle di cui si spettegola sul sagrato della chiesa o nelle sere d’estate seduti in cortile a prendere il fresco. Cosa ho imparato a conoscere davvero della regina Elisabetta in tutti questi anni di appassionato gossip regale? Odia i garofani e non li tollera in nessuna stanza del suo palazzo nè nel giardino. L’unico problema fisico che la tormenta è la sinusite che però lei cura con sistemi omeopatici e pillole che contengono velenose dosi di belladonna. Beve un tè Darjeeling la mattina e un té Earl Grey nel pomeriggio. Ha smesso di tingersi i capelli nel 1990; prima usava una tintura che si chima Chocolate Kiss! Elisabetta possiede la dodicesima generazione di cani di razza Corgie che discendono tutti da “Susan”, la prima Corgie che ricevette quando compì 18 anni e che l’accompagnò anche in luna di miele. I cani della regina vengono sepolti nei terreni delle sue magioni dovunque si trovino al momento del decesso. Per cui ve ne sono sparsi in tutti i suoi giardini. Elisabetta prepara personalmente i pasti dei suoi cani! Odia lo spreco: specie buttare i vestiti vecchi che una volta regalava alla sorella Margaret.
Elisabetta non possiede il passaporto. Siccome nel Regno Unito i passaporti sono emessi a nome d Sua Maestà, non può emetterne uno per sè stessa. Ognuna delle sue cagnoline Corgie ha diritto ad una “copertura” da un maschio una sola volta nella vita. Sempre e comunque da maschi con provato pedigree, che sceglie lei stessa.
Per porre fine ad una conversazione la regina fa un passo indietro e concede un gran sorriso muto. Quando intraprende viaggi ufficiali ci sono alcuni cibi assolutamente vietati che i capi di Stato non debbono farle trovare nel piatto. Innanzitutto l’aglio. L’odore le è insopportabile. Granchi e conchiglie di qualsiasi tipo e…spaghetti! Non sa mangiarli bene, li considera difficili da armeggiare e teme di macchiarsi il vestito o di venir fotografata in posa poco ortodossa con lo spaghetto a mez’aria.
Fino alla scomparsa della madre, ogni matina alle 11.30 precise, Elisabetta ha telefonato alla Regina Madre nella residenza di Clarence House, dove la centralinista passava la telefonata dicendo: “Maestà, è Sua Maestà per lei”!