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Gufo Cleopatra

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Gufo CleopatraIl motivo che ha spinto questo… “artista” a rappresentare un gufo in guisa di Cleopatra, o la regina d’Egitto in forma di gufo ci sfugge.  Forse voleva così rappresentare la supposta saggezza di una figura femminile dell’antichità? Certamente, invece, poca saggezza dimostra chi l’ha acquistato per regalarlo a una coppia di sposini novelli, che sogneranno di contraccambiare mettendo un aspide sotto le lenzuola del proprio ospite…

Posacenere Sissi

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Stanchi dell’ennesima replica estiva di tutti i film che la ritraggono sognante, adorante, cinguettante, piangente? Ecco un utile sfogo: posacenere con l’imperatrice su cui prendere la mira.

ps: grazie all’eversore estetico Stefano Giuliani per l’invio della foto dell’oggetto, di cui si dice, giustamente, orgoglioso

Piatto con la “fu” Regina Madre

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In attesa che mi arrivi la tazza commemorativa del Royal Baby, rispolvero la “fu” Regina Madre: somma eversione dello scatto è il contenuto del piatto stesso, con il cibo che si dice la regina amasse molto!

Tazza da té con Regina Madre

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…E da dove bere un tè servito da una teiera come quella del precedente post, se non in una tazza come questa? Nell’immagine, sua altezza reale la defunta regina madre! Una che a cento uno anni pretese di essere portata alle corse dei cavalli per poter scommettere sul suo favorito. Perse, ma l’occasione fu lo stesso buona per farsi versare una doppia dose di Gin!

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E con l’aiuto del sole ti saluterò

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Alta circa 15 centimetri, questa statuina della Regina Elisabetta può regalare ad un terrorista estetico non poche soddisfazioni. Camuffato sulla borsetta c’è un piccolo pannello solare che fa ruotare la mano nel tipico gesto di saluto a cui la sovrana inglese ci ha abituato da sempre. Vedermi rinnovare quel saluto ogni mattina appena alzato mentre mi reco in bagno è un piacere perverso.

Imperterrita, inossidabile, granitica, forse anche dispettosa nei confronti dell’erede designato (ormai prossimo al definitivo passaggio al giardinaggio estremo) Elisabetta II d’Inghilterra continua a tenere ben salda sulla testa la corona con il diamante più grande del pianeta a far da finimento. Più di sessant’anni di regno e nessun cedimento.
Così esposta ai media che crediamo di conoscerla come si potrebbe conoscere una vicina un po’ bizzarra, di quelle di cui si spettegola sul sagrato della chiesa o nelle sere d’estate seduti in cortile a prendere il fresco. Cosa ho imparato a conoscere davvero della regina Elisabetta in tutti questi anni di appassionato gossip regale? Odia i garofani e non li tollera in nessuna stanza del suo palazzo nè nel giardino. L’unico problema fisico che la tormenta è la sinusite che però lei cura con sistemi omeopatici e pillole che contengono velenose dosi di belladonna. Beve un tè Darjeeling la mattina e un té Earl Grey nel pomeriggio. Ha smesso di tingersi i capelli nel 1990; prima usava una tintura che si chima Chocolate Kiss! Elisabetta possiede la dodicesima generazione di cani di razza Corgie che discendono tutti da “Susan”, la prima Corgie che ricevette quando compì 18 anni e che l’accompagnò anche in luna di miele. I cani della regina vengono sepolti nei terreni delle sue magioni dovunque si trovino al momento del decesso. Per cui ve ne sono sparsi in tutti i suoi giardini. Elisabetta prepara personalmente i pasti dei suoi cani! Odia lo spreco: specie buttare i vestiti vecchi che una volta regalava alla sorella Margaret.
Elisabetta non possiede il passaporto. Siccome nel Regno Unito i passaporti sono emessi a nome d Sua Maestà, non può emetterne uno per sè stessa. Ognuna delle sue cagnoline Corgie ha diritto ad una “copertura” da un maschio una sola volta nella vita. Sempre e comunque da maschi con provato pedigree, che sceglie lei stessa.
Per porre fine ad una conversazione la regina fa un passo indietro e concede un gran sorriso muto. Quando intraprende viaggi ufficiali ci sono alcuni cibi assolutamente vietati che i capi di Stato non debbono farle trovare nel piatto. Innanzitutto l’aglio. L’odore le è insopportabile. Granchi e conchiglie di qualsiasi tipo e…spaghetti! Non sa mangiarli bene, li considera difficili da armeggiare e teme di macchiarsi il vestito o di venir fotografata in posa poco ortodossa con lo spaghetto a mez’aria.
Fino alla scomparsa della madre, ogni matina alle 11.30 precise, Elisabetta ha telefonato alla Regina Madre nella residenza di Clarence House, dove la centralinista passava la telefonata dicendo: “Maestà, è Sua Maestà per lei”!